10 domande a Daniela Di Sora delle Edizioni Voland
La casa editrice
Voland
di Roma, è stata fondata nell'aprile del 1995 da
Daniela Di Sora, nota slavista. I primi tre libri pubblicati
sono stati di autori slavi, ovviamente: Gogol', Stanev
e Tolstoj, quest'ultimo accompagnato da un saggio del
grande slavista Angelo Maria Ripellino. Il tema delle
letterature salve da esplorare rimane ancora oggi uno
degli interessi dominanti della Voland, (il nome Voland
è stato scelto da un romanzo di Bulgakov) anche
se pian piano tale interesse si è esteso ad altre
letterature. Autori di lingua portoghese, francese, spagnola,
la sfida rimane... diabolica: far conoscere scrittori
poco diffusi o mai tradotti, appartenenti a letterature
ricchissime, ma spesso poco frequentate. La Voland è
oltremodo interessante per essere l'editrice della famosa
scrittrice belga Amélie Nothomb...
a cura di Abcveneto
Abcveneto: Da dove nasce questo amore per l'Est del
mondo? In genere tutti impazziscono per gli Stati Uniti
d'America... anche se ultimamente il sogno americano è
parecchio sbiadito. Tu cosa ne pensi?
Daniela:
Sai, anche a scuola io ero dalla parte di Ettore, e non
di Achille: sono tutti bravi a gettarsi nelle lotte essendo
immortali, più difficile è competere sapendo
di essere vulnerabili
Scherzi a parte (ma neanche
tanto) l'innamoramento è arrivato a 16 anni, banalmente
leggendo Delitto e castigo. Mi sono detta allora, tanto
tempo fa: io questo libro lo leggerò in lingua originale.
E ho studiato russo, e ho incontrato il grande Angelo Maria
Ripellino, e via dicendo. Perché la vita è
fatta anche di cose che succedono.
Per quanto riguarda il sogno americano sbiadito, credo che
sia sbiadito da un po', ormai. E in ogni caso detesto l'arroganza.
Va anche detto che non è che Putin sia un fulgido
esempio che incoraggi all'amore per la Russia
Abcveneto:
Certamente ti avranno chiesto mille volte chi è
Voland, io invece ti chiederò chi è Daniela
Di Sora e qual è il tuo libro preferito, in assoluto.
Daniela: Daniela Di Sora è una un po' pazza,
che crede in alcune cose, fra queste ci sono la letteratura
e una maggiore giustizia politica e sociale, non necessariamente
nell'ordine. È un ariete come segno zodiacale,
e anche questo spiega alcune cose. È sicuramente
una molto testarda e molto curiosa, quasi le sole qualità
che le riconosco.
Il libro preferito è più difficile da dire,
perché cambia. Per molto tempo di avrei risposto
Delitto e castigo, appunto, poi Quel pasticciaccio brutto
di via Merulana, ultimamente potrei dirti Philip Roth,
Lamento di Portnoy o Lo scrittore fantasma. Oppure Trilogia
della città di K. Mah
Abcveneto:
Uno scrittore americano, più famoso dieci anni
fa che al presente, William Gibson, uno dei padri del
cyber punk, ai tempi della caduta del muro di Berlino
e seguenti, disse che il futuro era in Russia (si riferiva
al grande punto interrogativo nato al posto dell'URSS),
tu sei d'accordo? O meglio dire, come giudichi questa
affermazione?
Daniela: La Russia è un paese strano e affascinante,
e pieno di straordinarie energie. È impossibile
che non ricopra un ruolo molto importante, e in tutti
i campi. Date loro solo un po' di tempo
Abcveneto: Che scrittore 'noto' ti piacerebbe
pubblicare e perché?
Daniela: Forse Agota Kristoff per la sua ammirevole
concisione, sposata a una fantasia sottilmente inquietante.
Oppure Paul Auster, Trilogia di New York soprattutto.
È stata una grande emozione leggerlo, cosa darei
per averlo pubblicato io!
Abcveneto:
Adesso una domanda difficile: chi sono i lettori della
Voland?
Daniela: Per fortuna mi è difficile parlare
di un "lettore Voland", credo siano abbastanza
diversificati e si dispongano piuttosto per collane, o
ancora meglio per autori. C'è un lettore della
collana Sírin, ed è uno più curioso
degli altri, ama le sfide, le difficoltà, non si
ferma di fronte a nomi impronunciabili (per esempio Krianovkij).
C'è un lettore Nothomb, piuttosto giovane, di buon
livello, intelligente e arguto, che ama la scrittura secca
e ironica, incisiva, fatta di dialoghi e niente descrizioni.
C'è il lettore di Confini, viaggiatore raffinato,
o quello di Finestre, aperto su una saggistica leggera
e divertente. Se devo individuare una qualità comune
a tutti, è la curiosità. Ed è sicuramente
un lettore forte, non casuale.
Abcveneto: Qual è la tua stagione preferita?
Daniela: Fine primavera, inizio estate. Sempre
al confine.
Abcveneto:
Sappiamo che sei stata alla Fiera del libro di Francoforte
e anche al Festival letterario di Mantova. Commenti? Si
può fare un confronto tra manifestazioni? Dove
sono bravi gli italiani e dove sono bravi i tedeschi?
Daniela: Sono naturalmente esperienze diversissime,
e non mi sembra possibile fare un confronto. Anche perché
Francoforte è una fiera in cui fondamentalmente
si vendono diritti, e la sua dimensione e organizzazione
sono quanto di più accurato e professionale io
abbia mai visto, in 5 giorni non ho fatto più di
5 minuti di fila per nulla, abbondanza di tutto, agenti,
case editrici, libri, cibi, bevande. Chiarezza comunicativa,
efficienza a gradi elevatissimi: avrai capito che sono
entusiasta. Gli italiani sono sicuramente più bravi
a organizzare eventi, ad armonizzare scrittori e ambiente,
a sfruttare anche le ricchezze architettoniche di città
meravigliose come appunto Mantova.
Abcveneto:
Cosa pensi di internet?
Daniela: Mi sembra incredibile che abbiamo potuto
vivere senza, in un tempo remoto.
Abcveneto: Attualmente in Italia va tanto di moda
il 'noir', a te piace? Cosa ne pensi?
Sono una buona lettrice di noir, che mi inquieta, e una
buona lettrice di gialli, quelli classici all'inglese
intendo, dove alla fine con la scoperta dell'assassino
il mondo si ricompone in un suo ordine preesistente al
delitto. Mi piacciono sia Nero Wolfe che Fred Vargas che
Camilleri (alcune cose), sono letture perfette quando
si è affaticati, la sera.
Abcveneto: Cosa ti piacerebbe trovare sotto l'albero
di Natale?
Daniela: Un ricco signore appassionato di libri
che volesse acquistare la Voland a caro prezzo, mantenerne
il progetto e liberare me dall'incantesimo
Abcveneto: Un saluto e grazie
Voland Edizioni, Via del Boschetto, 128/129- 00184 - Roma
tel. 06 47 823 674
fax 06 47 881 064
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e il blog della Voland invece è qui http://redazionevoland.splinder.com/