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L'Ateneo Veneto per la fabbrica della cultura al Centro Candiani


Dal 6 al 24 novembre l'Ateneo Veneto, nell'ambito di un programma di collaborazione con le altre istituzioni cittadine, promuove al Centro Candiani di Mestre una serie di incontri destinati a far conoscere l'attività dell'antica accademia veneziana.

a cura di Abcveneto

L'Ateneo Veneto è una giovane-vecchia accademia. È la più 'vecchia' di Venezia perché è stata fondata nel 1812 e riunisce tre Accademie che esistevano durante la Serenissima, è la più 'giovane' perché mantiene costantemente l'attenzione sulla vita civile della città e del Veneto e dunque sui problemi, i dibattiti, le tendenze attuali. Nella sua plurisecolare attività l'Ateneo è stato mosso dalla convinzione che la cultura se non trova continuamente momenti per incarnarsi nella pratica quotidiana, muore o diventa autoreferenziale. Inoltre, se è vero che ogni generazione introduce di fatto alcune discontinuità nella vita e nella cultura e, al tempo stesso, assume l'eredità delle generazioni precedenti, l'Ateneo cerca di rendere esplicito, dialettico e creativo questo passaggio tra le generazioni. Per fare questo è assolutamente necessario instaurare e mantenere e sviluppare una pluralità di rapporti con le altre istituzioni che operano nel mondo della cultura, a maggior ragione in una città "bipolare" come Venezia.

Su questa linea sono stati costruiti i quattro interventi ospitati in questo mese dal Centro Candiani di Mestre, con l'esplicita intenzione di gettare un ponte tra realtà che, troppo spesso, restano isolate. Nel primo incontro, lunedì 6 novembre alle 18.00, sarà illustrata la realtà storica, artistica e sociale dell'Ateneo, assieme al programma per il 2007, che dal ricordo della morte in esilio di Daniele Manin e dal dramma degli esuli veneziani (e della città che perdette la sua classe dirigente), parlerà dell'esilio nelle diverse forme della quotidianità attuale. Nel secondo incontro, lunedì 13 novembre alle 18.30, la giovane studiosa Cristina Fiore parlerà, in una conversazione per immagini attraverso i film di Bolognini, Ferreri, Fellini, del lavoro di sceneggiatore e delle trasposizioni cinematografiche dei libri di Goffredo Parise, completamento ideale delle giornate che l'Ateneo, nel mese di ottobre, ha dedicato alla scrittore. Lunedì 20 novembre alle 18.30 vedrà protagonista l'economista Giorgio Brunetti, che discuterà - assieme al direttore della "Nuova Venezia" Paolo Possamai e al vicedirettore del "Gazzettino" Edoardo Pittalis - su un tema sempre ambiguo e virtuale quale è il Nordest. L'appuntamento si inserisce nella logica degli "incontri per la città", che proprio in questo mese l'Ateneo sta realizzando a San Fantin sul tema della salute, per elaborare idee e stimolare la coscienza critica della società. La conclusione della rassegna al Candiani è affidata al concerto di venerdì 24 alle 21.00, nel quale la pianista Letizia Michielon suonerà Schumann, Chopin e Ravel.

 

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