Autunno
Autunno è ritrovare nuovamente
il piacere di una coperta morbida e leggera, di richiudere
la finestra all'imbrunire, di farci una tisana e sorseggiandola
guardare la luna che in queste notti è grande e
piena.
Di
Luccia Danesin
Dirsi
che la luce sì, ci mancherà, ma che ameremo
anche l'accenno delle prime nebbie verso sera. La voglia
di colori densi e caldi. Dei gialli luminosi dei topinambour
lungo gli argini, del grande ginkgo biloba vicino all'aereoporto,
delle bacche rosse-rosse delle siepi, dei melograni, ricchi
e sfaccettati fruttirubini. E cercando le rondini sui
fili della luce, vederle, immaginarne i voli altrove
chissà..
Spero che quest'anno l'autunno sia lungo e mite così
che possa maturare pian piano, ripetendo l'incanto del
mutarsi dei verdi in gialli, dello sfumarsi in rossi,
in bruni sulle fronde dei lunghi viali alberati. Alla
prima pioggia intensa poi vederli sfogliare, diventare
tappeti, arazzi...
Fu così in un altro autunno.
Autunno 2003
Ricorderemo questo autunno
vibrante d'oro, di ruggine
sontuoso nella luce sfrigolante dei pioppeti.
Lungo l'argine,
in città
l'edera si screzia di rosso cardinale.
Anche il platano è regale -
pomposo, fa memoria di colore
per una spogliazione che l'attende.
C'è un manto giallo-ocra in terra
sotto l'ombroso ippocastano,
un tappeto d'oro fine, veneziano.
Foglie grandi, piccole, perfette,
tutte con la loro intima struttura.
Mi trovo silenziosa e colma
davanti a questo fasto che resiste -
quasi un dolore -
una bellezza che vorrei baciare,
e dire, e mostrare.
Voi vedete? Voi vedete?
Mi si dice che chi ha un albero in giardino
quest'anno non rastrella le sue foglie
Di
Luccia Danesin