nu. 24 anno terzo¬ 1 marzo 2006 mensile online gratuito
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Ca' Corniani: il vigneto del mare


Cantina Ca' Corniani, 30020 Caorle (Venezia) Località Ca' Corniani tel 0421 84223-210077, cantina aperta da lunedì a venerdì, dalle ore 800 alle 1200 e dalle 1500 alle 1800, il sabato solo la mattina.

a cura di Federico De Nardi

A tre chilometri da Caorle c'è una splendida testimonianza di architettura rurale veneta. Ca' Corniani, acquistata dalle Assicurazioni Generali di Trieste nel 1851. Quasi duemila ettari di terreno pianeggiante, situati alla foce del Livenza. Ca' Corniani all'inizio, era una immensa palude. Un'attenta opera di bonifica trasformò il territorio dando origine a floridi terreni che producono mais, frumento, soia, girasole, frutta, olive e ottanta ettari di vigneti che danno 9000 quintali d'uva e per finire, un allevamento di branzini, orate, anguille. L'abitato isolato in mezzo alla pianura bonificata, è un insieme di caratteristici fabbricati di mattoni rossi e strade bianche con i colori plasmati dalla salsedine marina e dagli elementi; qui, al momento di massimo splendore e attività lavorativa, c'erano otto osterie, un telegrafo e molti braccianti, a giudicare dalle numerose abitazioni ricche di archi veneti. Oggi il paesino, costruito proprio accanto al Livenza, conserva intatto il fascino di quel tempo e proprio il suo isolamento dal territorio circostante, lo fa sembrare un borgo fortificato, un castelletto di edifici che testimoniano il lavoro dell'uomo contro la natura selvaggia, una lotta però che non ha distrutto la natura con inquinamenti ed edifici fuori luogo, bensì vi si è inserita con un controllo accurato del territorio, cercando di salvaguardare la sua specificità anche grazie il rimboschimento di alcune parti di questa immensa superficie piatta come un tavolo da biliardo e appunto, concentrando gli edifici quasi sul limitare della tenuta, come per rispetto di questa grandiosa superficie di terra coltivata che dentro di se conserva ancora la sua forza selvaggia, piegata solo dalla lama d'acciaio degli aratri spinti dalle mani dell'uomo.

La cantina di Ca' Corniani, ha una capacità di ventimila ettolitri di vino dal Lison Pramaggiore che comprende Chardonnay, Pinot bianco e grigio, Riesling italico, Tocai italico, Cabernet, Cabernet Franc, Merlot, Refosco e altri vini. Durante la nostra sosta, proprio nella cantina stessa, vicinissimi come compagni di viaggio, alle botti che li contengono, ci siamo seduti. I sommelier di Portogruaro, hanno servito quattro di questi campioni di Olimpiadi bacchiche, accompagnandoli a rotolini di branzino sott'olio con bacche di pepe rosa e 'tocchetti' di pane freschissimo da gustare insieme a pezzetti di golosissimo formaggio a pasta dura e salame.

Quattro vini, (che descriviamo separatamente sotto l'articolo) dicevamo, tutti Doc Lison Pramaggiore, un Pinot grigio, un Tocai italico, il primo della Ca' Corniani stessa, il secondo della tenuta San Anna (esattamente di Loncon di Annone Veneto, email: tntsanna@genagricola.it) entrambi bianchi che hanno subito appagato la nostre sete, preparandoci al successivo Merlot questa volta della tenuta San Anna e il Cabernet Sauvignon della Ca' Corniani stessa, due splendidi rossi, che ci hanno lasciato il ricordo dei sapori di questi luoghi: la luce pura e luminosissima, il profumo lontano del mare, il sapore del vento pulito, il lavoro degli uomini che con le loro forze e la loro passione creano queste meraviglie, trasformano le bacche di uva meravigliosa in bevande che diventano conforto alle fatiche dell'esistenza, dando un pizzico di euforia alla mente e al cuore che si ravviva come davanti a un fuoco ardente.
Usciti dalla cantina di Ca' Corniani, sotto un sole accecante, ma non bruciante data la stagione, non abbiamo potuto fare a meno di voltarci ancora, perchè la sosta in questa cantina è come il saluto di una bella ragazza che prima non conoscevamo e difficilmente si può dimenticare.

 

PINOT GRIGIO: Tale vitigno fu introdotto nel comprensorio Lison Pramaggiore all'inizio degli anni Quaranta del secolo scorso, non senza difficoltà per la conformazione piccola e compatta del grappolo. La vite ha discreta vigoria vegetativa, il grappolo è piccolo, cilindrico, molto compatto; l'acino è di forma ovoidale ed è minuscolo, a maturazione completa assume colorazione grigio-rossastra-ramata. É un vino che gode di ampio prestigio. Ci sono due modi di vinificarlo: tradizionale a contatto con le bucce assume una colarazione di tipo ramato, separato dalle bucce da un prodotto elegante, paglierino. Giovane ha profumo fruttato, di mallo di noce, di mandorla tostata. É un vino che può essere consumato fuori pasto, ottimo con antipasti magri, si sposa bene con la cucina delle erbe, con le minestre, le zuppe di pesce, lasagne, arrosti leggeri e insomma, beventelo con tutto quello che vi piace!

TOCAI ITALICO CLASSICO: Non si sa quando arrivò questo vitigno nella zona del Lison, si può dire però che è il capostipite delle fortune enologiche del territorio, a ragion bevuta! La vite è vigorosa, produttiva, presenta un grappolo medio non uniforme, tronco-piramidale, con due ali. Gli acini sono tondi, la buccia fragile, con toni dal verde al giallo. Il vino ha colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Il profumo è fine delicato, moderatamente aromatico; il sapore piacevole, pieno e rotondo per il modesto tenore di acidità fissa, con retrogusto deciso di mandorle amare. É considerato l'aperitivo più piacevole proposto nei locali del Veneto e Friuli. Può essere considerato comunque vino da pasto, accostato con antipasti all'italiana, frutti di mare, formaggi teneri non fermentati.

MERLOT: Uno dei vitigni più diffusi al mondo, chiamato così perchè le sue bacche sono quelle preferite da quel golosone del merlo. La vite ha buona vigoria, il grappolo è piuttosto grande, di media compatezza. L'acino è bello sferico di colore blu-nero tendente al violaceo. Il vino è un grande vino, pieno, robusto, ricco di colore, molto vinoso con sentori erbacei, il colore è un bel rosso rubino che con l'invecchiamento tende al granato. Invecchiando acquista un gradevole bouquet e il suo sapore diventa asciutto, armonico ed equilibrato. Si può abbinare a salumi e carni in umido, arrosti di carne bianca e rosa, pollame, formaggi di media stagionatura.

CABERNET SAUVIGNON: Il suo nome presenta già se stesso, è un signor vino, che aumenta la sua presenza sempre più nella zona del Lison. La vite ha una produzione costante e una buona vigoria, i grappoli sono di grandezza media, leggermente spargoli ed allungati con acini di dimensioni medie con buccia blu scura a sfumature violacee, molto resistente. Vinificato in purezza esprime il massimo degli aromi varietali, negli ultimi anni è vinificato anche con uvaggi che comprendono il merlot od il refosco. Il colore è rosso rubino tendente al granato dopo la maturazione. il profumo è vinoso, appena erbaceo con sentore di lampone e vaniglia, inveccchiando si affina e diventa delicato. É un ottimo vino da pasto, si abbina con arrosti di tutti i tipi, compresa la cacciagione, secondi piatti elaborati e formaggi a pasta dura anche stagionati.

Strada dei vini DOC Lison-Pramaggiore
via Cavalieri di Vittorio Veneto 13/B
30020 Pramaggiore (VE)
T/F: 0421 200731
info@stradavini.it
http://www.stradavinilisonpramaggiore.it

La "Strada dei vini Lison-Pramaggiore" comprende i territori di gran parte dei comuni del Veneto Orientale e si estende dai terreni vicino al mare fino ai confini con le provincie di Treviso e di Pordenone. Essa prende il nome dal borgo di Lison e dal paese di Pramaggiore, area di orgine, insieme a Belfiore, della produzione enologica locale, in particolare del Tocai, già viva all'epoca dei Romani e sviluppatasi particolarmente ai tempi della Repubblica Veneziana. Oggi la maggior concentrazione di cantine si trova nelle "città del Vino" di Annone Veneto, Pramaggiore, san Stino e Portogruaro, la cosidetta Zona Classica , in cui il terreno è particolarmente ricco di calcio e argilla calcarea.

a cura di Federico De Nardi

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