Ca' Corniani: il vigneto del mare
Cantina Ca' Corniani, 30020 Caorle
(Venezia) Località Ca' Corniani tel 0421 84223-210077,
cantina aperta da lunedì a venerdì, dalle
ore 800 alle 1200 e dalle 1500 alle 1800, il sabato solo
la mattina.
a cura di Federico
De Nardi
A
tre chilometri da Caorle c'è una splendida testimonianza
di architettura rurale veneta. Ca' Corniani, acquistata
dalle Assicurazioni Generali di Trieste nel 1851. Quasi
duemila ettari di terreno pianeggiante, situati alla foce
del Livenza. Ca' Corniani all'inizio, era una immensa
palude. Un'attenta opera di bonifica trasformò
il territorio dando origine a floridi terreni che producono
mais, frumento, soia, girasole, frutta, olive e ottanta
ettari di vigneti che danno 9000 quintali d'uva e per
finire, un allevamento di branzini, orate, anguille. L'abitato
isolato in mezzo alla pianura bonificata, è un
insieme di caratteristici fabbricati di mattoni rossi
e strade bianche con i colori plasmati dalla salsedine
marina e dagli elementi; qui, al momento di massimo splendore
e attività lavorativa, c'erano otto osterie, un
telegrafo e molti braccianti, a giudicare dalle numerose
abitazioni ricche di archi veneti. Oggi il paesino, costruito
proprio accanto al Livenza, conserva intatto il fascino
di quel tempo e proprio il suo isolamento dal territorio
circostante, lo fa sembrare un borgo fortificato, un castelletto
di edifici che testimoniano il lavoro dell'uomo contro
la natura selvaggia, una lotta però che non ha
distrutto la natura con inquinamenti ed edifici fuori
luogo, bensì vi si è inserita con un controllo
accurato del territorio, cercando di salvaguardare la
sua specificità anche grazie il rimboschimento
di alcune parti di questa immensa superficie piatta come
un tavolo da biliardo e appunto, concentrando gli edifici
quasi sul limitare della tenuta, come per rispetto di
questa grandiosa superficie di terra coltivata che dentro
di se conserva ancora la sua forza selvaggia, piegata
solo dalla lama d'acciaio degli aratri spinti dalle mani
dell'uomo. 
La cantina di Ca' Corniani, ha una capacità di
ventimila ettolitri di vino dal Lison Pramaggiore che
comprende Chardonnay, Pinot bianco e grigio, Riesling
italico, Tocai italico, Cabernet, Cabernet Franc, Merlot,
Refosco e altri vini. Durante la nostra sosta, proprio
nella cantina stessa, vicinissimi come compagni di viaggio,
alle botti che li contengono, ci siamo seduti. I sommelier
di Portogruaro, hanno servito quattro di questi campioni
di Olimpiadi bacchiche, accompagnandoli a rotolini di
branzino sott'olio con bacche di pepe rosa e 'tocchetti'
di pane freschissimo da gustare insieme a pezzetti di
golosissimo formaggio a pasta dura e salame.
Quattro vini, (che descriviamo separatamente sotto l'articolo)
dicevamo, tutti Doc Lison Pramaggiore, un Pinot grigio,
un Tocai italico, il primo della Ca' Corniani stessa,
il secondo della tenuta San Anna (esattamente di Loncon
di Annone Veneto, email: tntsanna@genagricola.it)
entrambi bianchi che hanno subito appagato la nostre sete,
preparandoci al successivo Merlot questa volta della tenuta
San Anna e il Cabernet Sauvignon della Ca' Corniani stessa,
due splendidi rossi, che ci hanno lasciato il ricordo
dei sapori di questi luoghi: la luce pura e luminosissima,
il profumo lontano del mare, il sapore del vento pulito,
il lavoro degli uomini che con le loro forze e la
loro
passione creano queste meraviglie, trasformano le bacche
di uva meravigliosa in bevande che diventano conforto
alle fatiche dell'esistenza, dando un pizzico di euforia
alla mente e al cuore che si ravviva come davanti a un
fuoco ardente.
Usciti dalla cantina di Ca' Corniani, sotto un sole accecante,
ma non bruciante data la stagione, non abbiamo potuto
fare a meno di voltarci ancora, perchè la sosta
in questa cantina è come il saluto di una bella
ragazza che prima non conoscevamo e difficilmente si può
dimenticare.
PINOT GRIGIO: Tale vitigno fu introdotto nel comprensorio
Lison Pramaggiore all'inizio degli anni Quaranta del secolo
scorso, non senza difficoltà per la conformazione
piccola e compatta del grappolo. La vite ha discreta vigoria
vegetativa, il grappolo è piccolo, cilindrico,
molto compatto; l'acino è di forma ovoidale ed
è minuscolo, a maturazione completa assume colorazione
grigio-rossastra-ramata. É un vino che gode di
ampio prestigio. Ci sono due modi di vinificarlo: tradizionale
a contatto con le bucce assume una colarazione di tipo
ramato, separato dalle bucce da un prodotto elegante,
paglierino. Giovane ha profumo fruttato, di mallo di noce,
di mandorla tostata. É un vino che può essere
consumato fuori pasto, ottimo con antipasti magri, si
sposa bene con la cucina delle erbe, con le minestre,
le zuppe di pesce, lasagne, arrosti leggeri e insomma,
beventelo con tutto quello che vi piace!
TOCAI
ITALICO CLASSICO: Non si sa quando arrivò questo
vitigno nella zona del Lison, si può dire però
che è il capostipite delle fortune enologiche del
territorio, a ragion bevuta! La vite è vigorosa,
produttiva, presenta un grappolo medio non uniforme, tronco-piramidale,
con due ali. Gli acini sono tondi, la buccia fragile,
con toni dal verde al giallo. Il vino ha colore giallo
paglierino con riflessi verdognoli. Il profumo è
fine delicato, moderatamente aromatico; il sapore piacevole,
pieno e rotondo per il modesto tenore di acidità
fissa, con retrogusto deciso di mandorle amare. É
considerato l'aperitivo più piacevole proposto
nei locali del Veneto e Friuli. Può essere considerato
comunque vino da pasto, accostato con antipasti all'italiana,
frutti di mare, formaggi teneri non fermentati.
MERLOT: Uno dei vitigni più diffusi al mondo,
chiamato così perchè le sue bacche sono
quelle preferite da quel golosone del merlo. La vite ha
buona vigoria, il grappolo è piuttosto grande,
di media compatezza. L'acino è bello sferico di
colore blu-nero tendente al violaceo. Il vino è
un grande vino, pieno, robusto, ricco di colore, molto
vinoso con sentori erbacei, il colore è un bel
rosso rubino che con l'invecchiamento tende al granato.
Invecchiando acquista un gradevole bouquet e il suo sapore
diventa asciutto, armonico ed equilibrato. Si può
abbinare a salumi e carni in umido, arrosti di carne bianca
e rosa, pollame, formaggi di media stagionatura.
CABERNET
SAUVIGNON: Il suo nome presenta già se stesso,
è un signor vino, che aumenta la sua presenza sempre
più nella zona del Lison. La vite ha una produzione
costante e una buona vigoria, i grappoli sono di grandezza
media, leggermente spargoli ed allungati con acini di
dimensioni medie con buccia blu scura a sfumature violacee,
molto resistente. Vinificato in purezza esprime il massimo
degli aromi varietali, negli ultimi anni è vinificato
anche con uvaggi che comprendono il merlot od il refosco.
Il colore è rosso rubino tendente al granato dopo
la maturazione. il profumo è vinoso, appena erbaceo
con sentore di lampone e vaniglia, inveccchiando si affina
e diventa delicato. É un ottimo vino da pasto,
si abbina con arrosti di tutti i tipi, compresa la cacciagione,
secondi piatti elaborati e formaggi a pasta dura anche
stagionati.
Strada dei vini DOC Lison-Pramaggiore
via Cavalieri di Vittorio Veneto 13/B
30020 Pramaggiore (VE)
T/F: 0421 200731
info@stradavini.it
http://www.stradavinilisonpramaggiore.it
La "Strada dei vini Lison-Pramaggiore" comprende
i territori di gran parte dei comuni del Veneto Orientale
e si estende dai terreni vicino al mare fino ai confini
con le provincie di Treviso e di Pordenone. Essa prende
il nome dal borgo di Lison e dal paese di Pramaggiore,
area di orgine, insieme a Belfiore, della produzione enologica
locale, in particolare del Tocai, già viva all'epoca
dei Romani e sviluppatasi particolarmente ai tempi della
Repubblica Veneziana. Oggi la maggior concentrazione di
cantine si trova nelle "città del Vino"
di Annone Veneto, Pramaggiore, san Stino e Portogruaro,
la cosidetta Zona Classica , in cui il terreno è
particolarmente ricco di calcio e argilla calcarea.
a cura di Federico
De Nardi