DOLOneiTETRI: Oltre quattromila presenze per il progetto
culturale nei teatri visibili ed invisibili
Dagli incontenibili giochi linguistici
di Alessandro Bergonzoni all'intensa narrazione di Ascanio
Celestini, passando per il rutilante mondo dello show
business americano cantato da Moni Ovadia, gli straordinari
personaggi di Antonio Albanese, la grandezza attoriale
di Maria Paiato e la poetica inconfondibile del Teatro
de los Andes. E poi, ancora, dal teatro-danza della compagnia
Tardito-Rendina al play concert del Tam; dal frizzante
Forbici Follia allo spietato Souvenir Srebrenica, passando
per le dolcezze raccontate e confezionate da Roberto Abbiati
e Leonardo Capuano.
a cura di Abcveneto
Ha saputo mettere in scena comicità e poesia,
danza e impegno civile, musica e narrazione d'autore,
la seconda stagione di DoloneiTeatri, appena conclusasi
con il seminario La voce teatrale (tenuto da Maria
Teresa Dal Pero del Teatro de los Andes che - a grande
richiesta - sarà a breve replicato). Ed ha riconfermato
i confortanti risultati dello scorso anno, quando Fondazione
di Venezia e Comune di Dolo avviarono il progetto firmato
dall'Associazione Culturale Echidna per dare a Dolo nuovi
spazi per il teatro grazie ai grandi interpreti del teatro
contemporaneo.
Oltre 4.000 persone, infatti, hanno applaudito il cartellone
inaugurato il 24
gennaio da Alessandro Bergonzoni e il suo "Predisporsi
al micidiale" e
conclusosi il 7 aprile con l'anteprima italiana del film-reportage
"Souvenir
Srebrenica" presentato dalla sua autrice Roberta
Biagiarelli e dal giornalista
Paolo Rumiz. Centocinquanta, inoltre, 150 sono stati coloro
che hanno voluto
assicurarsi l'abbonamento agli undici spettacoli serali
(tra i quali tre prime
regionali ed un'anteprima nazionale), mentre circa 400
studenti ed una
trentina di insegnanti hanno assistito alle due matinée
programmate per loro
("Fragile" del Teatro de los Andes e "A
come Srebrenica" Roberta Biagiarelli).
Altra cifra del successo che il progetto teatrale ha riscosso
anche presso i
giovani, è quella degli utenti dell'iniziativa
Giovani a Teatro della
Fondazione di Venezia, che ha offerto a circa 200 ragazzi
il biglietto
d'ingresso a 2,50 euro.
Ad appena due anni di vita DoloneiTeatri può
affermare di aver vinto la sua sfida, afferma Renzo
Niero dellAssociazione Echidna. Che spiega: Nel
panorama della multiofferta spettacolare abbiamo costruito
un progetto culturale in più luoghi, coinvolgendo
una moltitudine di soggetti pubblici e privati, realtà
associative del territorio, istituti scolastici, studenti
ed insegnanti, ed abbiamo posto così la città/polis
come centro di riflessione per il futuro della programmazione
e della programmazione culturale dellintera Riviera
del Brenta. Gli artisti ospitati hanno lasciato tracce
indelebili, alcuni dei quali con opere assolutamente fuori
mercato che hanno letteralmente sorpreso ed affascinato
critici, spettatori e noi stessi, tanto che ci è
venuta voglia di continuare. Così, conclude
Niero, mentre il teatro Excelsior chiude,
lintera comunità e noi operatori, cinterroghiamo
sul futuro della cultura e del teatro in questarea.
Senza piagnistei sui tagli delle finanze pubbliche, DoloneiTeatri
ha aperto una strada che, ci auguriamo, porterà
ad altri risultati anche a partire dai prossimi mesi.
Grazie al progetto di Echidna, la Dolo che ospita il
teatro diviene così un
teatro diffuso, come spiega anche lassessore alla
Cultura del Comune di
Dolo, Alberto Polo: Sui palcoscenici, spesso inattesi,
di DoloneiTeatri,
abbiamo voluto sviluppare programmi che hanno valorizzato
artisti ed idee,
spazi ed intuizioni. Proposta che è arrivata al
pubblico non tanto come una
forma dintrattenimento, quanto come un autentico
coinvolgimento. Ed è a
ciò che mira lattività culturale di
Dolo, che ha come suo motore la
ricerca di nuovi spazi per il teatro ma anche di nuove
forme despressività
artistica, anche non teatrali. Unattività,
prosegue Polo, che non
si limita ad uno spettacolo o ad una programmazione, ma
che è soprattutto un
impegno culturale continuativo - che dopo DoloneiTeatri
ha già preparato
unaltrettanto valida programmazione estiva con la
seconda edizione de
LIsola delle Meraviglie - che ricolge il suo sguardo
verso il futuro - sia
della cultura, sia della città.
articolo prosegue sotto
Ma, intanto, i risultato raggiunti da DoloneiTeatri raccolgono
anche i consensi di chi ha fortemente sostenuto liniziativa.
Secondo Paolo Fortunati, consigliere della Fondazione
di Venezia, sono molti i meriti di questo progetto
culturale che ha saputo fare della carenza di strutture
deputate allo spettacolo teatrale una fonte di idee che
ha saputo tradursi in preziose occasioni di riflessione,
di crescita e di godimento dellarte. In un progetto
capace di ricercare nuove strade verso tutte le componenti
della società in relazione con artisti, operatori
e studiosi, senza dimenticare la preziosa opera di valorizzazione
dei luoghi del vivere quotidiano comè
stato per la cantina sociale, la discoteca o lauditorium
scolastico - puntando sul valore altamente pubblico e
linteresse collettivo del teatro.
Anche Nicola Funari, assessore alla Cultura della Provincia
di Venezia esprime soddisfazione per lalta
professionalità, il valore della proposta cultuale
di questo progetto, nonché per la felice collaborazione
tra soggetti pubblici e privati che lhanno reso
possibile. E sottolinea che grazie a queste
favorevoli condizioni la Provincia di Venezia può
proseguire nellimpegno assunto nella programmazione
di attività teatrali sia per limminente estate,
sia per il prossimo anno, ribadendo il suo impegno nel
progetto culturale Provincia di Venezia - prosa e danza
nei teatri.
DoloneiTeatri è un progetto dellAssociazione
Culturale Echidna, avviato nel 2005 da Fondazione di Venezia
e dal Comune di Dolo e realizzato in collaborazione con
Provincia di Venezia, Arteven e il sostegno di Acm e Banca
del Veneziano. Info: tel. 041.412500; www.echidnacultura.it
a cura di Abcveneto