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Solighetto: Antonio Scurati vincitore della edizione 2005
del "Toti Dal Monte-Simpatia"


Premio Toti Dal Monte Simpatia XXVI edizione. Si rinnova l'importante appuntamento culturale, ideato da Lino Toffolin nel 1977. La serata di premiazione in onore di Antonio Scurati si terrà lunedì 28 novembre 2005, alla Locanda "Da Lino", a Solighetto, in provincia di Treviso e sarà preceduta da un incontro con la stampa e con la televisione. Locanda Da Lino, Via Brandolini, 1 - 31050 Solighetto (Tv) e-mail premiototidalmonte@libero.it

a cura di Abcveneto

Tutta dedicata alle nuove generazioni la ventiseiesima edizione del "Toti Dal Monte-Simpatia", manifestazione ideata da Lino Toffolin e proseguita con eguale impegno dai figli Marco e Chiara, nella Locanda di Solighetto.
E' lo scrittore Antonio Scurati, poco più che trentenne il vincitore di questa edizione;, che con il suo recente romanzo "Il Sopravvissuto" (SuperCampiello 2005) indaga particolarmente le ragioni di un crescente disagio giovanile, non adeguatamente compreso, anzi qualche volta amplificato, dai mezzi della comunicazione televisiva.
Uno scrittore giovane che si rivolge ai propri coetanei, saggista, critico della comunicazione e docente di teoria e tecniche del linguaggio televisivo all'Università di Bergamo.
Continua così il rinnovamento del "Toti Dal Monte-Simpatia", con aperture sempre più frequenti alle nuove generazioni dl panorama culturale italiano, iniziate nelle precedenti edizioni con Raoul Bova, Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini e Cecilia Gasdia, premiata l'anno scorso.
Antonio Scurati, ne "Il Sopravvissuto" editato per i tipi della casa Bompiani-Rcs racconta che in un liceo veneziano , uguale a tanti altri, è il giorno della prova orale dell'esame di Stato.
La commissione - scrive Scurati - attende, svogliata, il primo candidato: Vitaliano Caccia, ventenne esuberante, inetto, tracotante e formidabile, destinato a una seconda bocciatura da un rituale ambiguo e da un sistema perverso.
Quando, però, finalmente arriva, Vitaliano estrae una pistola e stermina i suoi professori a uno a uno, a sangue freddo e a bruciapelo. Risparmia soltanto Andrea Marescalchi, il suo insegnante di storia e filosofia. Il sopravvissuto, appunto. Da questa vita risparmiata prende le mosse il libro - che ha un riferimento autobiografico - indagando tutti quei perché, con uno stile che affascina sin dalle prime battute.

foto di Maria Ester Nichele

a cura di Abcveneto

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