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Provincia di Treviso: Lettera aperta del presidente vicario della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro sulla criminalità


Abbiamo paura. Questo il sentimento diffuso fra i cittadini. Non potrebbe essere altrimenti vista l'escalation di violenza che sta colpendo le nostre città. Ultime, ma solo in ordine di tempo, le aggressioni che si sono verificate in via Roma a Treviso e che hanno portato alla chiusura di una storica profumeria del centro.
Una realtà preoccupante per la sicurezza di una città e dei suoi cittadini

a cura di Abcveneto

La provincia di Treviso che lavora, che produce, la provincia solidale, la provincia tranquilla e innamorata del proprio territorio rischia seriamente di essere trasformata, impoverita, danneggiata.
Dilaga il timore e il disagio di una comunità che si sente espropriare, giorno dopo giorno angoli, vie, piazze e quartieri della propria città perché in mano ai delinquenti. Tante, troppe ormai le zone considerate pericolose, luoghi no limits da evitare.
La nostra libertà sta venendo meno e questa condizione non vogliamo e non possiamo accettarla. Sono un amministratore e non posso esimermi dal raccogliere le preoccupazioni quotidiane dei miei concittadini. Garantire la sicurezza delle persone, dei beni e degli spazi è la sfida comune a cui tutti noi siamo chiamati a rispondere. Predisporre le condizioni per città più sicure e vuol dire, prima di tutto, preservare la qualità della vita dei cittadini e lo sviluppo economico locale nella consapevolezza che la sicurezza si vive, si elabora, si migliora a partire dalle strade e quartieri delle città.
Ai crimini che incidono sulla nostra libertà di vivere e lavorare serenamente dobbiamo dunque, prestare un'attenzione non diversa da quella che riserviamo ai grandi fenomeni di delinquenza.
Preferisco parlare quindi di criminalità diffusa, perchè l'espressione microcriminalità sembra riduttiva: un borseggio è, infatti, un dramma per l'anziano che ha appena ritirato i soldi della pensione, allo stesso modo di un furto in casa che lede un diritto fodamentale: quello della proprietà privata.
Se vogliamo usare un eufemismo possiamo dire che gli ultimi gravi episodi di criminalità accaduti a Treviso sono un campanello di allarme. Se vogliamo essere realisti e concreti diciamo pure che a Treviso, e in tutto il territorio la criminalità ha superato la soglia di guardia e la gente è comprensibilmente spaventata e legittimamente stufa.
Il repentino accuirsi del rischio criminalità nel nostro territorio associato ad una maggior presenza straniera è un dato di fatto: ricordo che nella Questura di Treviso l'80% delle denunce è a carico di immigrati.
Questa gente rappresenta la nostra delinquenza locale, ruba nelle nostre case, spaccia e si prostituisce sulle nostre strade. Una soluzione? Solo con tolleranza zero e condanne certe si rafforzerà la fiducia del cittadino nelle istituzioni e si porrà fine all'opinione, molto diffusa tra la gente, dell'inadeguatezza del nostro sistema giudiziario.


Leonardo Muraro
Presidente vicario della Provincia di Treviso

a cura di Abcveneto

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