Provincia di Treviso: Muraro: "Cani antidroga nelle
scuole: una operazione da appoggiare"
Intervento del presidente vicario
della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro.
a cura di Abcveneto
La droga non si combatte con sterili vaniloqui, da parte
di signori che si ergono profeti di false libertà.
Controllare, sorvegliare, proteggere i i ragazzi non sono
comportamenti che ledono le libertà personali ma
anzi tutelano gli interessi e la salute dei nostri figli.
La presenza di forze dell'ordine negli istituti scolastici
sono uno strumento importante per individuare illegalità
e per garantire il rispetto delle regole.
Lo spaccio di sostanze stupefacenti non avviene solo nei
tradizionali luoghi di aggregazione, nelle discoteche
e nei locali notturni, ora anche nelle scuole la presenza
di questa insidia è purtroppo una realtà.
Iniziative come: l'operazione di controllo eseguita dalle
forze dell'ordine al liceo classico Galileo o l'intervento
nella scuola media inferiore di Borgo San Lorenzo, a Firenze,
e ora anche negli istituti della Provincia di Treviso,
debbono essere avvallate e sostenute. Ho infatti inviato
una lettera al Comandante Provinciale della Guardia di
Finanza, Giuseppe Grassi, ringraziandolo per la preziosa
opera di vigilanza che il Suo Corpo esercita nei confronti
del nostro territorio, sorvegliando scuole ed istituti.
Operazioni lodevoli che hanno come scopo quello di fermare
ed arrestare spacciatori e consumatori.
La scuola ha il compito di formare ma ha anche un altro
ruolo fondamentale: quello educativo. Come possiamo quindi
accettare che nei luoghi preposti a svolgere queste importanti
missioni circolino sostanze stupefacenti?
Desideriamo combattare la cultura dello sballo. Non vogliamo
che i nostri giovani cadano nel baratro della droga, distruggendo
la propria vita e quella delle loro famiglie. Un male
per i singoli individui, ma anche un costo oggettivo per
la sanità pubblica e quindi per tutta la società.
La scuola non deve diventare luogo nel quale lo spaccio,
l'uso di droghe diventino una abitudine. Non intervenire
significa leggittimare questa condizione. I controlli
antidroga nelle scuole sono un deterrente non una repressione.
Sono solidale perciò con le forze dell'ordine e
appoggio il loro operato.
Leonardo Muraro
Presidente vicario della Provincia di Treviso
a cura di Abcveneto