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L'INTERVISTA: DUE GIOVANI SCRITTORI FANNO GLI EDITORI


Intervista a Andrea Carlo Cappi e Sandro Ossola, noti scrittori che hanno lanciato la casa editrice Alacran edizioni che pubblica romanzi, saggi e una rivista.

di Sara Miriade

ABCVENETO: Qual è il vostro libro preferito?

ALACRAN: Potrei rispondere che tutti i nostri libri lo sono: pubblichiamo i libri che ci piace che siano pubblicati. Tuttavia tra le nostre prime uscite, in distribuzione tra fine marzo e primi di aprile del 2005, forse il libro che amiamo di più è "Il sorriso di Anthony Perkins" di Claudia Salvatori, un romanzo ironico, anzi esilarante, che utilizza in modo originale l'icona del serial killer (ormai abusata nei thriller) trasformandolo in uno strumento di pungente satira sociale, un modo intelligente per leggere l'Italia dai tempi di Carosello ai giorni nostri. >

ABCVENETO: Perché avete deciso di aprire una casa editrice?
ALCRAN: Perché, nonostante tutti i volumi che vengono pubblicati in Italia, c'erano troppi libri e troppi autori che non avevano più un editore italiano. Volevamo riportare al nostro pubblico molti scrittori di cui i lettori sentono la mancanza. Molto spesso ci sentivamo chiedere "Ma Kaminsky ha smesso di scrivere?" oppure "Andreu Martin non ha pubblicato niente di nuovo?" La risposta era no, non avevano smesso di scrivere, ma tutti i suoi ultimi romanzi erano rimasti inediti, perché l'editoria italiana se n'era dimenticata. >

ABCVENETO: Qual è l'obiettivo che vi proponete di raggiungere con Alacran edizioni?

ALACRAN: Pubblicare dei bei libri. Buoni romanzi, buoni libri di racconti, buoni saggi, scritti o tradotti in buon italiano. Quello che negli ultimi anni abbiamo cominciato a fare collaborando con varie case editrici. Non ci occupiamo solo di letteratura di genere, anche se abbiamo un occhio di riguardo nei suoi confronti. Le nostre prime uscite, che comprendono un mystery americano ambientato in Russia (Stuart M. Kaminsky), un noir spagnolo (Andreu Martin), un romanzo che trascende il genere (Claudia Salvatori), una raccolta di racconti minimalisti (Luca Ricci) e alcuni saggi sul giallo rappresentano piuttosto bene il nostro programma editoriale. Avremo presto in catalogo anche romanzieri latinoamericani, autori italiani di fantascienza fuori dagli schemi e persino un esordiente italiano che a diciassette anni si sta rivelando come un nuovo, giovane Bukowsky.

ABCVENETO: Perchè ... Alacran si chiama Alacran?

ALACRAN: Alacran, che deriva dall'arabo "al-akrab", è una parola spagnola che significa "scorpione". L'idea è stata mia (è Cappi che parla): io, che sono del segno della vergine, mi sono trovato ad avere una madre, una fidanzata e un socio, tutti del segno dello scorpione. L'animaletto pericoloso dotato di pinze e pungiglione sembrava una valida metafora della nostra casa editrice La cultura spagnola (e mediterranea) a cui io e il mio socio siamo legati ha fatto il resto. Pedro Casals, uno dei nostri autori, lo ha definito subito "letale, nero, di impatto." Da cui Alacran, con l'accento acuto sulla seconda a, che è poi divenuto il nostro logo, e il sito www.alacranedizioni.it.

ABCVENETO: Due scrittori che fanno gli editori...non è la prima volta che succede, pensate che questo sia un valore aggiunto per una casa editrice, una necessità, un problema?

ALACRAN: E' un punto di vista diverso. Come scrittori, sappiamo come trattare gli autori: come vorremmo essere trattai noi. I rapporti che nascono con gli scrittori che pubblichiamo sono diversi. Un esempio: Casals, che in Spagna e in Europa è pubblicato da grandi case editrici, ci ha detto che con nessuno dei suoi editori ha mai avuto un rapporto come quello che si è creato con noi. Kaminsky, autore culto negli USA, è ormai un carissimo amico. Siamo tutti accomunati da un grande amore per quello che facciamo e spero che se ne accorgano anche i lettori.

ABCVENETO: M-rivista del mistero, perché pubblicare una rivista? Voglio dire, questa rivista già presente da qualche anno sul mercato, ha per voi un significato particolare?

ALACRAN: Decisamente. La rivista è nata nel 2000 presso Edizioni Addictions, come proseguimento di esperienze presso altre testate, prima fra tutte il caro vecchio "Giallo Mondadori" settimanale. Non per niente abbiamo nel nostro staff Lia Volpatti e Gian Franco Orsi, che del "Giallo" sono stati a lungo le menti direttive. Pubblichiamo romanzi brevi e racconti che restituiscono al pubblico quella parte di narrativa mystery che in Italia non appariva più, spesso scoprendo gustosi inediti, da Arthur Conan Doyle a Ian Fleming, fino a un racconto di Charles A. Collins & Charles Dickens che appare nel nuovo numero. Intervistiamo i grandi autori del noir (dopo McBain e Vazquez Montalban ora è di turno Kaminsky) e trattiamo il mistero in tutti i campi: letteratura, cinema, tv, fumetti e cronaca. Anche a costo di sollevare un vespaio, come il reportage sul Mostro di Firenze pubblicato lo scorso ottobre. Anche qui, pubblichiamo ciò che riteniamo meriti di essere pubblicato.

ABCVENETO: Che cosa vi proponete con la collana specifica di Alacran dedicata ai saggi?

ALACRAN: Di proporre ai lettori libri di saggistica che si possano leggere con lo stesso piacere di un romanzo. La narrativa di genere ha uno spazio particolare: pubblichiamo un ciclo di volumi sui grandi autori del giallo nelle varie epoche e un manuale di scrittura creativa mystery cui hanno contribuito, attraverso interventi e interviste, le maggiori firme del genere (da Connelly a Deaver, dalla Perry a Lucarelli). Ma non ci limiteremo a questo, anche se non posso fare anticipazioni: ci sono alcuni contratti che devono ancora essere firmati...

ABCVENETO: Che cosa pensate degli italiani come lettori di gialli, noir, thriller...?

ALACRAN: Ci sono i lettori occasionali, che hanno scoperto il mystery solo attraverso Faletti e Dan Brown e ancora non sanno quanti altri autori potrebbero arricchire le loro serate. Ci sono i lettori più metodici che seguono gli autori bestseller come Connelly e Deaver. Quelli che cercano qualcosa di atipico e si rivolgono ad autori italiani, francesi, spagnoli o latino-americani. E ci sono i lettori affezionati dei grandi autori del Giallo Mondadori, che per un po' di anni sono stati privati dei loro beniamini. Noi ci rivolgiamo a tutte queste categorie, sicuri che ognuno potrà trovare letture di suo gusto. E se questo permetterà ad alcuni di loro di avventurarsi anche al di fuori della letteratura di genere senza mai annoiarsi, tanto meglio.


Alacrán Edizioni S.r.l. via Fra Luca Pacioli 9 ang. v.le Coni Zugna • 20144 Milano tel. 02.45.48.53.98 / 99 • fax. 02.45.48.54.00 www.alacranedizioni.it - info@alacranedizioni.com Sandro Ossola • sandro.ossola@alacranedizioni.it Andrea Carlo Cappi • cappi@alacranedizioni.it

di Sara Miriade

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