L'ORA DI RELIGIONE: CHI DICE CHE I SEMINARI SONO VUOTI?
Si parla spesso di seminari vuoti e di mancanza
di vocazioni, ma spesso quello che si sente dire o si pensa di sapere,
non è la verità.
scritto da Virginia Men
Il
grande salone dei Domenicani come si può vedere è sempre gremito
dagli studenti di teologia ed è sempre difficile trovare un posto. Oggi
sono circa 250 gli studenti laici iscritti ai corsi. Da trent'anni nel
Seminario di Treviso si svolgono i corsi per laici di Formazione Teologica
con professori di alto livello con una grande preparazione. Nonostante
il ritmo del lavoro e dello studio e nella vita del mondo d'oggi, ci
sono sempre molti appassionati della scienza di Dio e solo frequantando
si può capire la bellezza e l'arricchimento dell'anima.
Si studia inoltre la filosofia e la storia dell'Arte nel volto e nella
vita di Cristo e in nessuna altra Accademia si trova questo studio in
modo così specialistico. Le lezioni inziano a settembre e terminano
a maggio, due volte alla settimana. Tre sono le sessioni per gli esami
ogni anno. Ci sono persone di tutte le età, principalmente giovani che
già frequentano l'università e persone più mature, desiderose
di conoscere la "Scienza di Dio" affascinante materia anche nel nostro
secolo appena iniziato. La scuola ha un ciclo di tre anni. Chi partecipa
con un minino del settanta per cento delle presenze può ottenere un
attestato, chi fa gli esami invece, un diploma.
Il
Seminario di Treviso è stato uno dei primi seminari in Italia dopo Roma
e Milano. Questa istituzione nacque nella 23° Sessione del 15 luglio
1563, durante il Concilio di Trento. Fra i Padri del Concilio presente
a quella sessione non mancava il vescovo di Treviso, mons. Giorgio Corner.
Nel periodo che va dal 1511 al 1564 la diocesi di Treviso era rimasta
a lungo per oltre cinquant'anni senza il suo pastore, cioè dalla partenza
di mons. Bernardo Rossi esiliato dal Senato Veneto per ragioni politiche.
Il vescovo Corner fu il promotore e il primo Rettore del seminario
di Treviso. Si interessava di tutto, dal cibo, al vestiario, all'istruzione.
La data della nascita del Seminario di Treviso si può dedurre dalle
notizie di ordine economico nel Registro Cassa dell'Istituto a partire
dal 1567. Poi gli succedette Francesco Corner nipote di Giorgio, prelato
dotto ed energico che seguì i passi dello zio e consolidò l'opera. Il
Seminario nella sua storia ebbe a Treviso diversi edifici:
da
via Castelmenardo a palazzo Priuli vicino Porta Santi Quaranta, in via
Manzoni poi altri edifici tra le parrocchie San Bartolomeo e Sant'Agostino
dai Padri Somaschi. E' solo nel 1842 con mons. Sebastiano Soldati che
si cominciò a realizzare il seminario in via S. Niccolo' dove c'era
anche il convento dei Domenicani, che Mons. Soldati acquistò dal demanio.
La ristrutturazione fu fatta dall'ingegnere Luigi Monterumici e chiese
10 anni di lavori tra la presentazioni dei progetti e la raccolta dei
fondi per la realizzazione e ristrutturazione degli edifici. Nel seminario
studiavano anche i laici e gli studenti erano molto numerosi. Solo nel
secondo decennio del Novecento, con Papa Sarto nacque il Collegio Pio
X solo per i laici. I testi venivano imposti dal governo austriaco,
ma i professori d'italino, storia e filosofia sceglievano i brani dei
nostri classici. La vastissima biblioteca del seminario conta circa
250.000 volumi tra i quali i primi libri "gli incunaboli del 1450 e
del 1500 ed è aperta a tutti gli studiosi.
Molti
furono gli insegnanti illustri, tra i quali l'abate cenedese Lorenzo
da Ponte, che fu il librettista di Mozart, il Santalena docente di matematica,
fisica e astronomia, Giovanni Milanese professore di filosofia, conferenziere
e pedagogista, autore di diverse monografie, l'abate Francesco Zanotto,
dantista, letterato e poeta che Leone XIII invitò a Roma come professore
di Alta Letteratura al Seminario di Piano, eletto poi canonico di San
Pietro. Mons. Angelo Marchesan, letterato, poeta, saggista e socio di
Accdemie, Mons.Giuseppe Trabuchelli Onisto docente di lingua francese,
e rettore nel 1905/ al 1925, Domenico Agostini che diventò poi patriarca
di Venezia, mons. Giuseppe Sarto diventato Papa e poi canonizzato, San
Pio X. Illustri artisti come Luigi Coletti e Luigi Olivi. Il geniale
musicista M° Lorenzo Perosi autore di Oratori sacri fu spesso ospite
gradito durante le diverse esecuzioni della Risurrezione di Cristo nel
Magnifico Tempio di San Niccolò. Mi fermo qui perchè la lista sarebbe
molto lunga.
informazioni: Seminario Vescovile di Treviso
P.tta Benedetto XI, 2
Treviso Scuola di formazione Teologica per laici
tel. 0422 32482 e-mail: scuoladiteologia@diocesitv.it
scritto da Virginia Men