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| numero 1 anno primo - 1 aprile 2004 giornale a 30 giorni , online e gratuito | ||
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Tra storia e memoria la Casa di Parise - Il comune di Ponte di Piave (TV) con l'inaugurazione, tenutasi sabato
27 marzo 2004, della casa-museo di Goffredo Parise (Via Verdi, 1) concretizza
il desiderio ultimo dello scrittore, morto all'ospedale di Treviso nel
1986. Più precisamente l'apertura in toto della casa al pubblico (ingresso libero, salvo la prenotazione della guida per scolaresche o visite di gruppi, dal lunedì al venerdì, 14.30-19; su prenotazione il sabato e la domenica mattina; 0422/759995; info@goffredoparise.it) è l'ultima delle iniziative del Comune che fin dagli anni novanta ha promosso una serie di attività culturali che portano il nome di Parise. Tali iniziative vanno dalla catalogazione dei libri della sua immane biblioteca, a delle mostre, a dei convegni, alla collaborazione con l'Università di Caen fino alla costituzione nel 2002 di un Comitato scientifico presieduto dal professor Fernando Bandini con il proposito di diffondere il genio e l'eclettismo dell'artista alla cittadinanza e in modo più mirato agli studenti dalla scuola elementare fino all'università, nonché di allargare il panorama agli scrittori veneti. Il Veneto, infatti, -troppo pochi lo dicono, perchè non lo sanno- annovera delle appartenenze letterarie di fama nazionale e non solo, come, per esempio, Comisso, Salgari, Codemo, Buzzati, Berto, Piovene, Zanzotto, Rigoni Stern, Meneghello, Saviane, Ongaro, Barbaro, Bugaro e il Del Giudice, ormai d'elezione; che vanno difese e diffuse.
La casa, un'antica barchessa restaurata, è stata consegnata da Parise,
quasi divisa in due appartamenti, uno per piano: in quello superiore,
che oggi è sede della biblioteca comunale, c'era l'atélier della pittrice,
nonché compagna Giosetta Fioroni; in quello inferiore lo studio dello
scrittore. Trovare uno filo rosso che accomuna la mobilia non è possibile,
perché lo scrittore amava accostare stili e oggetti tanto diversi.
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